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di Gerusalemme di Fi

                                               

Incontri liberi alla Badia Fiorentina

Il passo oltre

 

   

 

Alla Badia fiorentina riprende, quest’anno, l’ormai classico, libero dialogo, con la città sul tema “Il passo oltre” in 4 incontri: domenica 3 dicembre “Ri-trovare se stessi”, domenica 4 febbraio “Ri-cominciare… d’ora in poi”, domenica 8 aprile “Ri-gioire con gli occhi aperti sul mondo”; mentre l’ultimo incontro, verso fine maggio, verrà scelto nel giorno e nel tema da tutti coloro che avranno partecipato ai precedenti incontri. Niente conferenze, solo una sincera riflessione sui temi da parte di chi, con cuore e mente aperti vorrà condividere.

A parte il titolo che già interroga sui possibili significati che l’espressione contiene, pare utile soffermarsi sulla locandina che accompagna l’esperienza in cui campeggiano una tartaruga e una farfalla, due animali agli antipodi che ci fanno chiedere che senso abbiano lì.

Tentiamo di darne una possibile lettura per poi sentire, se lo vorranno, quella dei partecipanti.

Dall’India alla Cina la tartaruga è simbolo dell’universo e contribuisce alla sua stabilità. É nota per la sua lentezza, atteggiamento nel quale, nel vortice dell’oggi, c’è molto bisogno per guardare in noi e fuori di noi, e per la sua longevità.

Immagine del mondo, la sua corazza è rotonda al di sopra come il cielo, piatta al di sotto come la terra. In mezzo a questi 2 scudi la tartaruga media tra cielo e terra. É saggia perchè è vecchia. Il ritirarsi della tartaruga nella sua corazza è simbolo dell’attitudine spirituale alla concentrazione.

La tartaruga appare a Plutarco, scrittore e filosofo greco, come il simbolo delle virtù domestiche. La sua casa fa corpo con lei non l’abbandona mai ed è sempre silenziosa anche negli spostamenti. Appena si avvicina il pericolo con prudenza rientra nella sua casa in cerca di protezione.

La tartaruga è anche simbolo di pazienza: quest’ultima secondo Leopardi è la più eroica delle virtù proprio perchè nella sua umiltà non ha nessun aspetto eroico. Cosimo il Vecchio scelse come motto il “festina lente”, è proprio della tartaruga affrontare la realtà, muoversi con lentezza.

E la farfalla?

Per la sua grazia e leggerezza la farfalla, in Giappone, simboleggia la donna e due farfalle vicine la felicità coniugale. Guardandone la trasformazione si potrebbe dire che la crisalide è l’uomo che ha in sè le potenzialità dell’essere e la farfalla che ne esce è un simbolo della risurrezione. L’uomo, dalla vita alla morte segue il ciclo della farfalla: da bambino è un piccolo bruco, nella maturità un grande bruco, diventa crisalide nella vecchiaia. La sua tomba è il bozzolo da cui esce l’anima che prende il volo in forma di farfalla.

Lentezza e leggerezza sono due termini necessari tra cui si snoda la nostra vita. Per scoprirne il come e il perchè ci ritroveremo, come al solito, alle ore 16.00 nella Cappella Pandolfini presso la Badia fiorentina in via del Proconsolo.

Vi attendiamo con gioia!

 

 

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